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L’auto è come un figlio: spese a confronto

L’auto è come un figlio: spese a confronto

I figli mica si comprano al supermercato! I figli si fanno, si creano, e non c’è bisogno di nemmeno un centesimo per riuscire in questa impresa. C’è bisogno solo di amore, e della passione, quella sì in grandi quantità. Fare figli insomma è gratis! Eppure… Eppure i figli devono essere mantenuti. E quella della maggiore età è una mera leggenda metropolitana, perché i figli mica stanno in casa fino ai 18 anni soltanto. No, i figli oggi ci mettono un’eternità a finire gli studi e prima che riescano a trovare un lavoro, ecco che sono ormai alle soglie dei 30 anni. Fare figli sarà anche gratis, ma mantenerli è costosissimo, decine di migliaia di euro sfrecciano davanti ai nostri occhi senza in pratica nemmeno toccare il portafoglio. Già, i figli, e per quanto riguarda l’auto? Che domanda stupida, dirà qualcuno di voi. Perché mai dovremmo paragonare i figli alla nostra automobile.

 

No, non è affatto una domanda stupida perché oggi come oggi tutti considerano l’auto come un membro della famiglia. L’auto è l’estensione su ruote della nostra casa e del nostro stesso cuore, laddove una famiglia viaggia in continuazione, andando alla ricerca di sempre nuove avventure e di sempre nuove emozioni. L’auto merita di essere amata, rispettata, curata ogni giorno della sua vita, ogni giorno di quella vita che trascorre e condivide insieme a noi. Se la guardate da questa prospettiva, vi sembra ancora assurdo fare un paragone? No, vero?

L’auto è come un figlio: spese a confronto

È piuttosto difficile offrire dei dati precisi sui costi di mantenimento di un figlio. Stando a recenti statistiche, sembra che crescere un figlio dalla nascita sino ai 18 anni, fermandosi quindi prima del suo ingresso all’università, può comportare una spesa di ben 270.000 euro. Se poi il ragazzo va all’università e resta in famiglia ancora per molto tempo, come spesso oggi accade, è facile capire che la spesa può essere ancora più ingente. Si parla di almeno altri 50.000 euro solo per gli anni universitari, soprattutto nel caso di ragazzi fuori sede che devono pure pagare affitto e bollette.

 

Le auto non si fanno, ovviamente. Il loro ingresso nella famiglia quindi non può di certo dirsi gratuito, affatto. Le auto si comprano e possono essere anche molto costose. Certo, il costo iniziale dipende da voi. Se non volete necessariamente un’auto nuova di zecca, appena uscita dal concessionario, potete riuscire a risparmiare un bel po’ di soldi, ma è anche vero che se non volete scendere a compromessi, se desiderate una vettura in ottimo stato di manutenzione, se volete che sia elegante e di tendenza, capite bene che il prezzo potrebbe lievitare. Tralasciando le spese per l’acquisto di una vettura, cerchiamo di capire a quanto ammonta mantenere un’auto.

 

Secondo i dati raccolti da SosTariffe.it l’anno passato, sembra che le spese di manutenzione di un’auto ammontino vanno dai 2.000 ai 5.000 euro di media circa all’anno. Basse, direte voi, soprattutto rispetto alle cifre per il mantenimento di un figlio di cui abbiamo appena parlato! Vero, basse, ma solo perché i dati raccolti hanno preso in considerazione esclusivamente bollo auto, carburante e assicurazione. Il punto però è che non sono di certo solo queste le spese da sostenere. Revisione, cambio gomme, riparazioni in caso di guasti, tappezzeria che si rovina e che deve essere sostituita, cambio olio, tutte queste spese dove le mettiamo?

Tutte le spese di manutenzione di un’auto: ben più di appena 2.000 euro

Ecco a voi, che amate la vostra vettura proprio come un figlio, che la considerate come parte integrante della famiglia, che ne siete attaccati in modo quasi morboso, tutte le spese che è necessario sostenere:

  • Bollo auto. Prima o poi il governo arriverà a tassare anche l’aria che respiriamo! Non è quindi di certo strano se siamo costretti a pagare una tassa sulla proprietà di una vettura. Chi ha auto di piccola cilindrata, paga tra i 150 e 160 euro soltanto, ma chi decide di acquistare una vettura un po’ più potente può arrivare a pagare anche 300 euro e passa. Senza poi menzionare coloro che vogliono una berlina premium di fascia alta, il cui bollo può superare di gran lunga anche i 1.000 euro!
  • Assicurazione auto. In media gli italiani spendono tra i 400 e gli 800 euro per assicurare la loro auto, con picchi che possono in alcuni casi raggiungere i 1.000 euro annui.
  • Revisione. Ci sono leggi che sono pensate per la sicurezza di tutti, come quella che riguarda l’obbligatorietà di passare sotto revisione ogni mezzo che circoli sulle strade italiane. Leggi di questo tipo sono, positive, da accogliere a braccia aperte, ma alzi la mano chi non sbuffa quando scopre che deve sottoporre l’auto alla revisione! Non è tanto per la revisione in sé, che infatti vi farà perdere appena una mezz’ora del vostro prezioso tempo e che ha un costo che si aggira intorno agli 80 euro. No, il problema è che spesso per poter passare la revisione è necessario sottoporre la macchina ad alcune piccole riparazioni. E quelle, sì, che sono costose. Di solito c’è da cambiare le gomme, ad esempio, ed ecco che qualche foglio da cento euro potrebbe abbandonare per sempre il vostro portafoglio!
  • Cambio gomme. Revisione a parte, le gomme vanno cambiate. Se siete amanti appassionati della vostra auto, focosi, che proprio non potete stare lontani da lei neanche per un giorno, allora di sicuro la utilizzate quotidianamente macinando con lei innumerevoli chilometri. Ed ecco che le gomme necessariamente si consumano.
  • Cambio olio. L’olio da vita al tuo motore, quante volte avete sentito una frase di questa tipologia! Anche se sembra uno slogan pubblicitario degli anni ‘80 che vuole solo abbindolarci, è proprio così. Quindi bando alle ciance, e fate controllare l’olio. Il controllo è gratuito, ma il cambio olio può costare anche oltre i 20 euro.
  • Riparazioni. Le auto non sono immortali, invecchiano proprio come ogni altro membro della famiglia. E se i bambini si sbucciano le ginocchia, si rompono un braccio cascando dallo scivolo al parco giochi, sbattono la testa in ogni angolo della casa, ecco che le auto possono subire a loro volta qualche piccolo danno. Con la sola differenza che in questo caso non basta un cerotto o una corsa al pronto soccorso. Riparare i graffi alla carrozzeria, sostituire un pezzo del motore, cambiare la tappezzeria ormai usurata, restituire nuova vita al condizionatore, queste sono solo alcune delle riparazioni che potreste vedervi contesti a sostenere, senza dimenticare poi che se l’auto si ferma per strada dovrete anche pagare il carro attrezzi, a meno che non sia già stato inserito nella polizza assicurativa. I costi sono variabili! Ci sono anni in cui poche decine di euro sono sufficienti e anni invece in cui non vi basteranno 1.000 euro per riportare l’auto al suo originario splendore.

Ne vale la pena? Assolutamente sì!

Quante spese che è necessario sostenere per la propria auto! Quanti soldi che se ne vanno in un solo istante: passano dalla busta paga al portafoglio e volano subito via verso altri orizzonti. Vale davvero la pena spendere cifre di questa tipologia per la propria auto? C’è chi si pone oggi come oggi questa domanda, credendo che vi siano delle alternative da prendere in considerazione. Mezzi pubblici, biciclette, percorsi a piedi, Uber e chi più ne ha più ne metta, alternative allettanti per cercare di risparmiare, ma che sono del tutto inutili per chi ama stare al volante. Perché stare al volante è una passione e le auto sono come dei figli! E allora perché rinunciare. Rinuncereste a mettere al mondo vostro figlio solo perché costa troppo? No, e allora non rinunciate neanche all’auto, che è un bene prezioso dove la vostra famiglia potrà trascorrere del tempo piacevole, che è un mezzo che vi consente di arrivare ovunque, che è un luogo intimo e accogliente dove vivere meravigliose esperienze.

 

Alla prossima allora, cari amanti delle auto! Alla prossima, cari lettori del blog di Vroom!