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Come usare l’auto in sicurezza ai tempi di Covid-19

Come usare l’auto in sicurezza ai tempi di Covid-19

Come usare l’auto in sicurezza ai tempi di Covid-19

Il periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo ormai dal mese di marzo ci ha costretti a lasciare ferme le nostre macchine a lungo. Adesso che le restrizioni si sono allentate, è finalmente possibile tornare a guidare l’auto. Ma attenzione, dopo un lungo stop ci sono alcuni piccoli interventi che è necessario fare per poter guidare in piena sicurezza. Inoltre, è necessario provvedere alla sanificazione periodica dell’abitacolo per scongiurare eventuali rischi di contagio. Andiamo insieme a scoprire questi interventi e quali sono le buone regole da seguire in auto per fronteggiare i rischi correlati a Covid-19.

Gli interventi da effettuare sull’auto dopo un lungo stop

La prima cosa da fare, è controllare che l’auto si accenda. Purtroppo infatti dopo un periodo di lungo stop la batteria potrebbe essersi scaricata del tutto. Se l’auto non da cenni di vita, è bene collegare la propria vettura ad un’altra auto tramite appositi cavi per farla ripartire. Nella maggior parte dei casi è sufficiente fare un lungo giro in auto per far sì che la batteria torni ad essere carica al punto giusto. Può però capitare che la batteria non sia più in grado di mantenersi carica. Anche se tutto sembra in ordine, ecco che nel giro di qualche giorno l’auto fatica ad accendersi al mattino. In questi casi è necessario provvedere alla sostituzione della batteria.

Dopo un lungo stop è inoltre più che normale che gli pneumatici abbiano perso pressione, soprattutto nel caso in cui l’auto sia stata lasciata all’aperto, magari sotto i raggi diretti del sole giorno dopo giorno. Controllare la pressione degli pneumatici è importante, perché se sono sgonfi l’aderenza potrebbe non essere ottimale con un netto calo della sicurezza. Inoltre ne va anche del comfort di guida, perché l’auto risulta meno maneggevole. Infine è necessario ricordare che se gli pneumatici sono sgonfi l’auto consuma molto più carburante. Ma qual è la pressione che gli pneumatici dell’auto devono avere? Questa informazione è facilmente reperibile sul libretto di uso e manutenzione dell’auto. In caso di dubbi, è sempre possibile chiedere consiglio al proprio benzinaio di fiducia.

È poi ovviamente necessario fare benzina. È importante scegliere un carburante di altissima qualità, in modo da poter ottenere una migliore combustione e riuscire così ad eliminare eventuali sporcizie o occlusioni che si sono venute a creare durante il periodo di fermo. Ogni benzinaio offre anche benzina e diesel di alta qualità alle sue pompe!

Le restrizioni si sono allentate, ma non è ancora arrivato il momento di riprendere a guidare l’auto quotidianamente? Gli interventi che abbiamo appena descritto sono la scelta ideale per rimettere in moto l’auto, ma in questo caso è bene anche provvedere a parcheggiarla adeguatamente. Il posto migliore per un’auto è il garage o un box privato, così da evitare i raggi diretti del sole, la sporcizia, le condizioni atmosferiche avverse.

Nel caso in cui l’auto debba essere parcheggiata in un giardino o, peggio ancora, direttamente sulla strada, è bene non posizionarla sotto agli alberi. Le foglie che cadono dagli alberi, la resina, gli escrementi degli uccelli, possono infatti danneggiare la carrozzeria e i vetri dell’auto. Meglio non parcheggiare l’auto neanche vicino alle rotaie del tram o del treno. Al loro passaggio infatti si alza una quantità di sporcizia elevata che può arrivare sino alla vettura parcheggiata lì vicino.

Aggiungiamo che è sempre meglio parcheggiare l’auto in piano, così che non sia necessario mettere il freno a mano in una situazione di “stress”. Se il freno a mano resta in funzione per lunghi periodi di tempo, dato che agisce in modo meccanico sui dischi o sui tamburi, è possibile che si blocchi. I danni per il sistema frenante in questo caso potrebbero essere piuttosto gravi.

La sanificazione dell’auto: quello che puoi fare tu nel quotidiano

Siamo pronti per partire? Il nostro consiglio dopo questo lungo periodo di stop è di dare prima una bella lavata all’auto. Chissà quanta sporcizia e polvere si sono accumulati!

Inoltre se si comincia ad utilizzare di nuovo l’auto quotidianamente è bene imparare a sanificare l’abitacolo al meglio così da minimizzare i rischi di contagio. .

Per far sì che l’auto sia pulita e a prova di contagio è necessario lavare prima di tutto le zone dell’auto che si toccano con maggiore frequenza, come ad esempio il volante, la leva del cambio, i pulsanti della radio, le portiere, le maniglie. Dopo aver pulito queste zone, si può passare a pulire tutti i rivestimenti. Ovviamente durante queste operazioni è importante indossare guanti e mascherina.

Si consiglia di utilizzare un nebulizzatore, così che il prodotto possa essere spruzzato in modo uniforme su tutte le superficie della vettura. Sì, ma quale prodotto utilizzare? È importante che si tratti di un prodotto disinfettante, capace di rimuovere i germi con efficacia, a base di:

  • Etanolo, con una concentrazione pari o superiore al 70%.
  • Cloro, con una concentrazione inferiore allo 0,1%.
  • Candeggina, solo se fortemente diluita perché il rischio è altrimenti di danneggiare i materiali plastici presenti nell’abitacolo e le superfici delicate.

No invece ai prodotti a base di ammoniaca, come quelli che di solito sono utilizzati per la pulizia dei vetri. Questi prodotti infatti tendono a rompere il materiale con cui sono realizzati i cruscotti, rendendolo inoltre estremamente appiccicoso. Da ricordare poi che se sono presenti rivestimenti in pelle, è necessario utilizzare prodotti appositamente formulati, pena il rischio che si vengano a creare aloni e macchie impossibili poi da eliminare.

Dopo la nebulizzazione del prodotto, è bene lasciare agire per qualche secondo e poi passare un panno così da eliminare ogni traccia. Sarebbe preferibile utilizzare della carta assorbente, così da poterla gettare dopo l’utilizzo, ma in caso non l’abbiate a disposizione va benissimo anche una comune spugna. Si consiglia comunque di gettarla dopo la sanificazione dell’abitacolo.

La sanificazione dell’auto: gli interventi periodici professionali

 

Ovviamente è possibile anche decidere di fare affidamento su degli interventi periodici professionali di sanificazione dell’auto, utili soprattutto nel caso di vetture dove salgono persone che non sono parte del proprio nucleo familiare. Con un intervento professionale, è possibile eliminare eventuali tracce del virus ed evitare di venirne contagiati. Tra gli interventi di sanificazione professionali, ricordiamo quelli che impiegano l’ozono e quelli con soluzioni a base di cloro e perossido di idrogeno.

Secondo molti la sanificazione con l’ozono è la scelta migliore. In realtà non ci sono certezze scientifiche al riguardo. La sanificazione con l’ozono ha la capacità di inattivare innumerevoli agenti patogeni, siano essi funghi, muffe, batteri oppure virus, questo è un dato di fatto. È vero anche però che l’ozono non si comporta con i vari virus con la stessa efficacia.

È stato scientificamente provato che l’ozono è efficace nel caso del virus SARS-CoV-2, con un tasso di uccisione del 99,22%. Considerando che il virus SARS-CoV-2 e il nuovo Covid-19 sono simili all’80%, sembra plausibile credere che l’ozono possa anche in questo caso uccidere il virus. Si tratta di qualcosa di plausibile, è vero, ma per il momento di niente di certo.

L’ozono è infatti attualmente sottoposto a valutazione e in attesa di autorizzazione, una sostanza che insomma non è detto che possa farci vincere la battaglia contro il Coronavirus. Inoltre è importante evidenziare che in concentrazioni eccessive, potrebbe danneggiare in modo irreparabile i dispositivi elettronici di cui l’auto è in possesso.

Aria condizionata/impianto di riscaldamento: come renderli sicuri

L’aria condizionata dell’auto può favorire un trasporto delle goccioline respiratorie ad una distanza maggiore rispetto al metro. Tende in realtà ad abbattere queste goccioline verso il suolo, ma considerando che le auto sono di piccole dimensioni è bene correre ai ripari.

Ciò che conta è non dirigere mai il flusso dell’aria condizionata addosso al guidatore o addosso ai passeggeri. Meglio dirigerla insomma verso l’alto oppure verso il basso. Inoltre è importante effettuare una periodica manutenzione dell’impianto, recandosi presso un centro professionale.

L’ozono può essere utile per una corretta pulizia dei condotti della climatizzazione, anche se non è detto che abbia un’efficacia elevata contro il Covid-19. È utile poi acquistare un igienizzante spray con azione biocida, da utilizzare sulle griglie e sulla parte terminale del condotto.

Le regole da seguire quando hai a bordo passeggeri

Far ripartire l’auto, metterla in sicurezza, lavarla a fondo, igienizzarla e sanificarla, ecco tutto ciò che è necessario fare per prendere di nuovo possesso della propria vettura dopo il lungo periodo di stop che abbiamo vissuto. Ma quali sono le regole da seguire se si hanno passeggeri a bordo? È necessario indossare la mascherina? È necessario stare ad una distanza minima? ­­Ecco tutto quello che c’è da sapere!

Partiamo dalla mascherina. La mascherina non deve essere indossata se si viaggia da soli oppure insieme alle persone che fanno parte del proprio nucleo familiare. È però necessario averla a portata di mano. Nel caso in cui si venga fermati infatti da un vigile, da un poliziotto, da un carabiniere, è bene indossarla. La mascherina è invece obbligatoria nel caso in cui si viaggi con persone che non fanno parte del proprio nucleo familiare. In questo caso è anche necessario che vi sia la distanza di almeno un metro tra un passeggero e l’altro. Nessun passeggero non convivente può quindi sedere accanto al guidatore. Può sedere in un qualsiasi sedile posteriore, anche se sarebbe meglio si posizionasse sul sedile opposto al guidatore. Nel caso in cui siano presenti più passeggeri, il posto nel mezzo deve essere lasciato libero.